| LA CITTA’ CHE VOGLIAMO Il contributo del PD al programma di Roberto Bruni per le elezioni comunali 2009 | Ecco il documento politico del PD della città di Bergamo discusso dall'assemblea cittadina del 18 aprile 2009. 1. PREMESSA: UN NUOVO PROGETTO DI SVILUPPO PER VINCERE LA CRISI Il centro sinistra governa Bergamo dal giugno 2004. Il nostro slogan di allora era “un patto politico amministrativo con i cittadini per intraprendere una stagione di riforme”. A quasi cinque anni di distanza il bilancio dell'Amministrazione Bruni che tracciamo è molto positivo. In questi anni Bergamo è cambiata in meglio, ed è diffuso l’apprezzamento nei confronti del Sindaco, del buon lavoro svolto dalla Giunta e dalla maggioranza nel suo complesso, della presenza sul territorio e della capacità di ascolto e di dialogo dimostrate in questi anni. Gli Assessori e il Gruppo Consiliare del PD hanno sostenuto con lealtà e hanno concorso con impegno e merito alla realizzazione delle iniziative che hanno caratterizzato il buon governo cittadino. Bergamo è una città operosa, civile e ricca di bellezze naturali, storiche e artistiche. L’amministrazione guidata da Roberto Bruni ha avuto la capacità di rispettarne le caratteristiche e allo stesso tempo di innovarla e renderla più aperta. In cinque anni, Bergamo è diventata • più bella, grazie al recupero di importanti monumenti e a quartieri periferici resi più vivibili e accoglienti • più solidale, grazie al grande sforzo di potenziamento e innovazione della rete dei servizi sociali, alla rinascita della casa di riposo del Gleno, ai nuovi posti negli asili nido, all’attenzione nei confronti delle famiglie • più mobile, grazie al nuovo Tram delle valli, alle piste ciclopedonali, alle zone 30 nei quartieri • più verde, grazie ai tanti nuovi parchi, ad una politica urbanistica attenta all’ambiente, ad un Piano di Governo del Territorio che triplica la superficie di verde pubblico attrezzato per abitante • più viva e sicura, grazie ad un’attenta politica di controllo del territorio e di recupero e rivitalizzazione delle aree degradate Oggi che la crisi economica scuote anche il nostro territorio, dobbiamo saper lavorare al meglio, facendo squadra con le altre istituzioni e puntando a sviluppare al massimo le nostre eccellenze e il nostro spirito innovativo, mantenendo salda la capacità di tutela dei più deboli. Per superare la crisi, Bergamo deve puntare: • sul rafforzamento della rete di solidarietà sociale, a partire dalla positiva cooperazione tra istituzioni pubbliche e terzo settore sviluppata in questi anni; • sull'accelerazione dei processi di trasformazione urbanistica e di potenziamento della rete infrastrutturale, contrapponendo alla logica della paralisi e dell'immobilismo sostenuta dalla Lega Nord e dal PDL il progetto di sviluppo sostenibile della città delineato dal nuovo PGT • sul consolidamento della vocazione di Bergamo come città del sapere, della scienza e della ricerca, valorizzando i propri punti di eccellenza (l'Università, il Kilometro Rosso, l'Istituto Mario Negri, ecc.) e investendo sulle nuove tecnologie (Wi-Fi gratuito). 2. LA NOSTRA IDEA DI CITTA' Questi sono gli impegni che il PD assume per il futuro: • una città più bella e accogliente, capace di creare nuove opportunità e di attrarre e sostenere persone portatrici di energie nuove • una comunità civile e sicura, capace di proteggersi e accogliere • una città ecosostenibile e verde • una città accessibile e percorribile in modo sicuro e sostenibile • una città che si prende cura delle persone, delle famiglie e delle fragilità • una città nella quale i cittadini partecipano alla formazione delle scelte • una città laboratorio di innovazione per tecnologie e servizi orientati al “bene stare” 3. LA PERSONA AL CENTRO 3.1 Le politiche sociali Premessa In presenza di bisogni inediti sia in termini quantitativi (la trasformazione delle famiglie, il processo migratorio, l’innalzamento dell’aspettativa di vita e l’aumento della non-autosufficienza) sia qualitativi (il desiderio di promozione e protagonismo attivo da parte della famiglie e dell’associazionismo, oltre che del singolo cittadino) l’Amministrazione ha operato non solo nell’area dell’assistenza e della “tutela”, ma anche nella “cura”della persona e nel sostegno alla famiglia, favorendo la costruzione di un welfare promozionale e preventivo oltre che riparativo. Questo orizzonte va rafforzato nel prossimo mandato amministrativo. In questi anni il Comune ha: • definito e attuato un piano interassessorile di politiche familiari; • perseguito l'integrazione tra l’area sociale e quella sanitaria; • scelto di realizzare un sistema di welfare locale in accordo e in collaborazione con le altre Istituzioni e con i componenti del Terzo settore e le rappresentanze sindacali; • migliorato la capacità di risposta e la diversificazione di nuove unità di offerta della rete sociale; • sostenuto la domiciliarità, con particolare riguardo alla tema della non-autosufficienza e della disabilità; • rafforzato l'attenzione ai nuclei familiari in difficoltà; • promosso “reti sociali” attorno a questioni che interrogano la vita delle micro-realtà locali (bambini adolescenti,disabili,migranti,famiglie,etc); • costruito un’offerta coordinata di servizi e opportunità a contrasto di situazioni di grave marginalità. In futuro, il Comune sarà sempre più pressato da nuovi bisogni e competenze aggiuntive, a fronte di un quadro negativamente condizionato sia dalla crisi economica che dalla faticosa sostenibilità finanziaria del welfare locale. Facilitare l’accesso alla rete dei servizi Con l’apertura della Porta Unica di accesso ai servizi sociali (sportello di segretariato) in via San Lazzaro, si dà inizio ad un servizio fondamentale per i cittadini: l’opportunità di rivolgersi ad un punto facilitato dove ogni cittadino troverà informazioni e orientamento, oltre che l’attivazione di alcune prestazioni sociali. L’obiettivo che proponiamo per il prossimo mandato è coniugare all’interno dello stesso sportello l’informazione, orientamento e accompagnamento del cittadino nei servizi pubblici e privati a carattere sociale, socio-assistenziale e socio-sanitario. Famiglia Per il PD il sostegno e il potenziamento delle politiche familiari, della libera assunzione di responsabilità familiari e genitoriali rappresenta un obiettivo chiave, che il Comune deve perseguire attraverso il confronto e la co-progettazione con gli organi consultivi (Consulta per l’infanzia, Consulta delle Politiche famigliari e Consiglio delle donne) e le realtà del territorio. Le priorità che proponiamo sono: • il rafforzamento del Fondo di solidarietà anti-crisi recentemente istituito insieme alla Fondazione Mia, alla Caritas e ad UBI Banca • la garanzia di forme di agevolazione e sostegno delle famiglie con figli minori che presentano particolari carichi di cura (madri prive di tutela previdenziale, famiglie numerose) o problemi di natura socio-economica (reddito inadeguato, disoccupazione, canone di locazione oneroso) e alle famiglie monogenitoriali ; • l'investimento in una progettualità complessiva per i 6/14enni, che veda le varie agenzie educative decentrarsi sui quartieri, mettendosi a disposizione delle richieste/proposte che emergono dai ragazzi/e stessi/e; • la continuità del cosiddetto “prestito sull’onore”; • la progressiva estensione della Family Card alla generalità dei nuclei familiari con figli della città. Consideriamo prioritaria la realizzazione del Punto Famiglia, quale spazio per l’erogazione di servizi (di formazione, di tipo informativo, di orientamento, di counseling) e per l'accesso ai servizi rivolti alle famiglie. Disabili Consideriamo fondamentale continuare a sostenere le famiglie e l’associazionismo familiare e di rappresentanza dei disabili. Punto di forza dell’azione amministrativa deve essere la ricerca e l’attivazione di nuove forme di residenzialità, anche attraverso al realizzazione di una Fondazione per il “Dopo di noi “, tenendo conto delle aspirazioni e delle proposte dell’associazionismo e delle nuove opportunità attive con il prossimo anno (la Comunità socio sanitaria a Redona con alloggi protetti), la messa a regime del nuovo CSE dedicato all’Autismo e la realizzazione del Laboratorio Autonomia nella sede Ex Gres. Per quanto riguarda le persone con disagio psichico, l'obiettivo deve essere quello di una crescente attenzione alla cura delle azioni di supporto domiciliare e ai percorsi di inserimento sociale, implementando le prime esperienze di “residenzialità leggera” Minori Per far fronte al crescente numero di famiglie con minori che presentano problematiche sempre più complesse e articolate, va garantito un servizio di consulenza legale e un percorso per rafforzare le capacità professionali degli operatori. Per quanto riguarda il servizio affidi, è necessario mettere in campo iniziative di promozione e sensibilizzazione all’affido, promuovere nuove forme di accoglienza familiare e potenziare le attività di sostegno alle famiglie affidatarie. Riteniamo inoltre fondamentale rafforzare l’équipe multidisciplinare del servizio affidi; predisporre un progetto per la costituzione di un unico Servizio affidi gestito in forma associata a livello di Ambito; prorogare gli accordi di collaborazione con alcune reti di famiglie affidatarie del privato sociale. Considerati i risultati positivi dei progetti territoriali per gruppi di minori, il PD sostiene la loro estensione ad altri quartieri cittadini. Sosteniamo, infine, l’attivazione del progetto “Villaggio di accoglienza” “Non solo abitare” quale opportunità di accoglienza transitoria per donne sole o come minori con difficoltà abitative e/o come percorso conclusivo all’autonomia. Emarginazione grave E' necessario dare continuità alle convenzioni in atto per far fronte alla grave emarginazione, sviluppando nuovi progetti per offrire servizi sempre più diversificati alle persone in condizione di esclusione sociale, con attenzione ai progetti di reinserimento sociale anche con formule innovative (vedi Progetto Emergenza Dimora). In relazione all’emergere di fenomeni di grave emarginazione femminile, vanno individuate forme specifiche di intervento. Migrazioni Dato il carattere strutturale dell’immigrazione nella nostra città, il rafforzamento dei processi di integrazione e di cittadinanza è un obiettivo strategico: per il PD una città più unita è anche una città più sicura. Il Comune deve potenziare l'attività dello Sportello unico attivato per la gestione dell’accoglienza e i servizi di informazione, orientamento e accompagnamento; migliorare l'efficacia della gestione dei casi di minori soli o in apparente stato di abbandono; rafforzare l'accoglienza in strutture comunitarie (“Casa a Colori”, “Casa del Borgo”, ecc.). Vanno perseguite le azione di sostegno all’integrazione e alfabetizzazione scolastica, la cura dell’inserimento “prima” del ricongiungimento familiare, la facilitazione della rete dei servizi di sostegno della genitorialità e la partecipazione attiva femminile. Anziani La popolazione anziana è una risorsa per la comunità. Proprio per questo, l'attività del Comune deve continuare ad ispirarsi ad una visione positiva dell'età anziana e ad un'ottica di promozione delle potenzialità come risorsa sociale della comunità. Vanno ricercate le azioni possibile per un maggior coinvolgimento e co-progettazione del coordinamento dei Centri Anziani , promuovendo attività di prevenzione sanitaria, attività culturali e la possibilità di decentrare attività innovative di sostegno alla domiciliarità. Per il PD le azioni prioritarie sono: • il rafforzamento e pluralità di offerta del servizio di assistenza domiciliare (SAD + Care giver Alzhaimer); • il sostegno alle famiglie che curano anziani non-autosufficienti anche attraverso l’integrazione con l’area socio-sanitaria ( ADI- CDI- RSA); • l’attivazione di alloggi protetti; • la promozione di una comunità curante secondo percorsi di prossimità; La finalità di integrare nel lavoro di comunità le figure dell’assistente sociale, del custode sociale e ASA, dei medici di famiglia e dei volontari delle parrocchie e delle associazioni. Punto di forza dell’azione progettuale è l’integrazione tra le Istituzioni, le reti dei servizi già presenti e attive e il volontariato formale ed informale, per fornire un servizio di prossimità agli anziani più fragili; • l’attivazione di una rete integrata di servizi differenziati (domiciliari, diurni, residenziali) in grado di far fronte alla complessità dei bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Nel corso del prossimo mandato amministrativo entreranno in funzione le nuove strutture della Casa di riposo di via Gleno e il nuovo CDI completando il processo di risanamento e di rilancio avviato dall'Amministrazione Bruni. Progetti come il servizio di consegna pasti a domicilio e Estate Anziani vanno consolidati ed estesi, mentre per quanto riguarda i centri anziani – un patrimonio della città – l'obiettivo deve essere quello di una loro crescente apertura nei confronti dei territori di riferimento, oltre che la messa a regime della dotazione definitiva nei quartieri attualmente scoperti . Il PD propone che la Bergamo Serena Card, l'assicurazione gratuita di assistenza alle vittime dei reati, venga progressivamente estesa a tutte le famiglie della città. 3.2 La sicurezza urbana Più presenti sul territorio – vicini a chi ha bisogno – severi con chi delinque Il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità e un bene primario dei cittadini, è il prerequisito necessario alla vita serena e allo sviluppo di ogni comunità. La sicurezza deve essere garantita sia per quanto riguarda fenomeni di criminalità organizzata, sia in riferimento a fenomeni di micro-criminalità e illegalità, presenti anche sotto forma di degrado e disordine urbano. La sicurezza percepita, infatti, non è meno grave di quella reale, e merita anch’essa politiche mirate ed efficienti. L'insieme degli ambiti e dei problemi che hanno a che fare con la sicurezza e sui quali occorre muoversi riguarda quindi diversi ambiti di intervento: • criminalità e devianza • disordine urbano • esclusione sociale • questione immigrazione • tutela e assistenza alle vittime • animazione e vitalità dei quartieri • rappresentazioni mediatiche Vogliamo evitare la retorica e la strumentalizzazione della sicurezza, per affrontare invece con efficacia gli effetti che producono: Disordine, Disagio e Degrado. Una strategia efficace non può infatti ridursi a sola socialità o a sola repressione, ma richiede un progetto complessivo. Per questo noi proponiamo un concetto di sicurezza che comprenda: • le azioni di riduzione e prevenzione dei fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa, pratiche di mediazione dei conflitti sociali, di educazione alla convivenza e alla coesione sociale • le politiche di riqualificazione e rivitalizzazione urbanistica, di rafforzamento della prevenzione sociale, di tutela delle piccole e medie imprese e dei esercizi commerciali, di rafforzamento del controllo sociale e formale del territorio, di giustizia riparativa, di educazione e partecipazione giovanile, di informazione e comunicazione • gli interventi di assistenza e aiuto alle vittime dei reati, nell'ambito dell'informazione sugli strumenti di tutela garantiti dall'ordinamento, dell'assistenza psicologica, della tutela delle chi subisce violenza o minaccia di violenza In questo senso ci impegniamo a realizzare le seguenti proposte: Sorveglianza e presidio del territorio Dopo aver raggiunto l’obiettivo di aumentare di 20 unità l’organico della Polizia locale, vogliamo continuare ad incrementarne la presenza fisica sul territorio potenziando ancora di più l’organico, i mezzi a disposizione e realizzando nuovi presidi stabili in particolari quartieri della città. Pronto intervento Vogliamo estendere i servizi di Pronto Intervento con particolare attenzione alle zone degradate e alle zone vicine ai plessi scolastici per poter permettere un miglior presidio ed un’immediata raggiungibilità della popolazione. Interventi di assistenza alle vittime degli episodi di criminalità Vogliamo potenziare le azioni di sostegno e assistenza alle vittime della microcriminalità previste dalla Bergamo Serena Card, estendendo progressivamente il novero degli aventi diritto a tutte le famiglie della città, aumentando i servizi di assistenza psicologica, di duplicazione dei documenti rubati e inserendo e sperimentando la possibilità di un’assicurazione a prezzi ridotti che risarcisca le vittime della microcriminalità. Controllo dei Parchi e dei quartieri Vogliamo rivolgere particolare attenzione al costante controllo dei parchi in collaborazione con i cittadini e le loro associazioni. In questo senso intendiamo valorizzare le esperienze di gestione dei parchi già consolidate, e sperimentare nei quartieri sia forme di “vigilanza civica”. Prevenzione Vogliamo promuovere politiche di prevenzione attraverso strumenti quali: • la riqualificazione di zone considerate a rischio dai cittadini • progetti per il decoro urbano, l’illuminazione e la riqualificazione di aree degradate • interventi di animazione dei quartieri • progetti di educazione alla legalità • progetti di mediazione sociale e culturale Patto locale di sicurezza urbana della Grande Bergamo Vogliamo consolidare il lavoro del Patto locale di sicurezza urbana per la Grande Bergamo, al fine di realizzare, insieme agli organi decentrati dello Stato e agli altri Comuni, enti e associazioni presenti sul territorio, l’integrazione tra le politiche e le azioni che a livello locale hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza urbana. Sicurezza partecipata Il recupero ed il consolidamento di standard di vivibilità nei quartieri cittadini, specialmente in quelli periferici e nei borghi storici, passa attraverso il ripristino di un forte tessuto sociale ed il recupero del senso di appartenenza e di comunità da parte dei residenti. Per questo intendiamo rafforzare la pratica della sicurezza partecipata, cioè del processo di ascolto e di interazione continua con i rappresentanti delle comunità di cittadini, in grado di segnalare puntualmente ed in veste collaborativa i problemi da affrontare sul territorio e le soluzioni da mettere in campo. Coordinamento delle Forze preposte alla sicurezza Il fenomeno della sicurezza urbana spesso si intreccia con quello dell’ordine pubblico ed i ruoli delle varie istituzioni preposte alla salvaguardia della sicurezza sono differenziati ma devono essere sinergici ed efficaci, specialmente in tempi di scarsità di organici che colpiscono i diversi corpi di polizia. Per questo riteniamo necessario incrementare e sistematizzare il coordinamento tra le forze di Polizia di Stato e quelle di Polizia Urbana, attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in capo al Prefetto. 3.3 La mobilità sostenibile Piste ciclabili Il sistema delle piste ciclabili in questi 5 anni è stato esteso a 18 km, e il PUM prevede prede nei prossimi 5 anni l’ulteriore estensione della rete ciclabile portandola a raggiungere i 30 Km, per intercettare il 10% degli spostamenti pendolari per lavoro all’interno del Comune. Servizio di Bike Sharing. Questo servizio si propone di diffondere l’uso della bici nelle aree centrali della città e di attrarvi visitatori, favorendo l’accesso alle attività commerciali e di servizio ivi collocate. Il dimensionamento iniziale prevede un reticolo di 15 cicloposteggi, collocati nell’area centrale della Città Bassa, presso i principali attrattori e nodi di scambio modale, per un totale di 150 colonnine e 120 biciclette. Le Aree Pedonali e le ZTL Il quadro di riferimento del Piano Urbano della Mobilità individua una vasta area a privilegio pedonale, dove esistono o si prevede di realizzare aree pedonali e zone a traffico limitato, che interessa Città Alta, il Centro ed i Borghi Storici. Il PUT conferma l’attuale estensione delle zone pedonali/a traffico limitato. Con il piano di installazione delle telecamere avviato di recente, tutti i varchi saranno controllati elettronicamente, garantendo il rispetto da parte di tutti. Zone 30 Le “zone 30” sono create: • per prevenire incidenti gravi, causati dall’eccessiva velocità, che spesso vedono come vittime pedoni e ciclisti ed in particolare bambini e anziani; • per ridurre l’inquinamento acustico ed ambientale; • per restituire a tutti i cittadini il piacere di vivere appieno il proprio quartiere, senza per questo impedire il passaggio delle auto. Finalmente è possibile passeggiare, a piedi o in bicicletta, senza correre pericoli; le strade sono facilmente attraversabili, l'aria è più pulita e c'è meno rumore... si crea un ambiente piacevole da frequentare e questo va anche a vantaggio dei negozianti. In questi anni sono state realizzate molte zone 30 nei quartieri di Monterosso, Redona, Lonquelo, Campagnola, Grumellina, Colognola; sono in fase di realizzazione a S. Tommaso, Boccaleone, Sombreno, via Colombano-Pescaria; nuove zone 30 sono previste a Malpensata, Loreto, Promessi Sposi, San Paolo, completamento di Colognola, ambito Sant’Antonino-Duca d’Abruzzi-Manara-Lapacano, ambito Cerasoli-Leopardi-Monti. Il PUM prevede anche ulteriori azioni per sviluppare sistemi alternativi di mobilità come il car-pooling, e sollecita iniziative analoghe per la diffusione del car-sharing. Ovviamente al centro della nostra iniziativa per le politiche della mobilità, vi è il potenziamento del trasporto pubblico, che rappresenta la vera soluzione alla continua crescita della domanda di mobilità da parte dei cittadini di Bergamo e dell’hinterland. Per quanto riguarda i parcheggi di interscambio/attestamento, è necessario dare piena attuazione alle previsioni del Piano Urbano del Traffico: 6.078 posti complessivi, tra cui: Valtesse – Casette 200, Monterosso 380, Corridoni 78, Fiera 1.800, Celadina 1.400, Circonvallazione 2.220. 3.4 La cultura e il turismo Il Partito Democratico si fa interprete di Bergamo, città di storia, arte, architettura e natura nella quale viviamo e lavoriamo, individuando nella cultura e nel turismo una nuova e importante vocazione in grado di produrre benessere mediante crescita economica, coesione sociale e qualità della vita. Bergamo, situata in una posizione strategica, è oggi infatti una città internazionale, spontaneamente predisposta ad accogliere in contemporanea un turismo culturale ed ambientale di eccezionale qualità. Per questi motivi il PD intende puntare decisamente su questa straordinaria opportunità e favorire questa vocazione attraverso una politica costruita su precise linee guida e azioni concrete con una programmazione a medio lungo termine che preveda: • La qualificazione e promozione di tutto il territorio cittadino attraverso uno sviluppo compatibile in grado di valorizzarne le caratteristiche e preservarne il patrimonio. • Città Alta come bene prezioso messo al centro di un sistema diffuso di cultura e arte che, valorizzando ogni quartiere ed ogni specificità, amplifica per qualità e caratterizzazione i servizi e le offerte culturali e di ospitalità. • La costruzione di una rete a sostegno delle proposte e delle offerte delle strutture culturali, commerciali e professionali; organizzazione di un’offerta culturale e ricreativa, in stretta condivisione con le attività commerciali e nel rispetto della dimensione abitativa, che, animando la città e in particolare il centro, la renda sicura e godibile in tutti gli orari • La costruzione di un’offerta che trasformi le istituzioni culturali e i musei nelle nostre piazze: luoghi di aggregazione, di scambio e di conoscenza. • La creazione di un calendario di attività culturali continuative e straordinarie per l’elaborazione di manifestazioni di livello nazionale e internazionale in grado di accogliere e promuovere individui, associazioni e talenti del nostro territorio e di dialogare con il mondo del lavoro e dell’impresa. • La realizzazione di centri di documentazione e studio dedicati alla storia passata, presente e futura del nostro territorio (museo del novecento, museo delle mura, archivio visivo della città) • Attività che privilegino e sostengano le nuove generazioni ed i talenti mediante un forte supporto alla formazione specialistica; offerta di nuovi spazi di aggregazione creativa e sociale come l’ex centrale elettrica Daste e Spalenga, creazione di un tavolo di lavoro permanente con il ruolo di laboratorio sperimentale e di banca della creatività e dell’imprenditorialità giovanile. • Attività ludiche-culturali che privilegino l’infanzia, l’integrazione e il rapporto intergenerazionale attuate in tutti i quartieri e in tutte le istituzioni culturali per fare di Bergamo una città a misura di bambino e di famiglia. • Attività culturali rivolte alla terza età vissuta come patrimonio di esperienza, di tempo e di professionalità al fine di garantire formazione e informazione culturale, coinvolgimento e sostegno pratico ed economico per la partecipazione a tutte le attività culturali della Città (orari e aperture mirati, sistemi integrati di mobilità notturna, accoglienza e visite guidate) istituzione di un tavolo di lavoro permanente dedicato alla socializzazione e all’offerta-scambio di competenze e tempo libero • Gratuità di ingresso a tutte le manifestazioni culturali temporanee (arte, teatro e musica) per i bambini e i cittadini della terza età di Bergamo • Gratuità di visita alle collezioni dei musei e istituzioni culturali per tutti i cittadini di Bergamo • Una museum-bus card per le famiglie e per il turismo anche giornaliero 4. GLI SPAZI DELLA CITTA' 4.1 Il governo dello sviluppo di Bergamo La sfida della Bergamo moderna richiede un’idea strategica di Città e un Patto con i cittadini per guidarne la crescita e lo sviluppo. L’idea strategica. La città deve crescere per consolidare un ruolo guida nel progetto della Grande Bergamo, inclusivo rispetto ai comuni della sua cintura e capace di competere socialmente, culturalmente e economicamente all’interno della vasta “città lombarda”, valorizzando al meglio le opportunità offerte dalle nuove infrastrutture di collegamento (Pedemontana, Brebemi, quadruplicamento ferroviario). In questo contesto assume particolare rilievo l’esigenza di collegare lo scalo di Orio al Serio alla stazione di Bergamo, a Milano e al sistema degli aeroporti lombardi. Ogni prospettiva di sviluppo deve essere compatibile sotto il profilo ambientale e nel rispetto del Protocollo di Kyoto: massimo contenimento del consumo di suolo, attraverso la riqualificazione di aree già edificate, diffusione dell’edilizia eco-compatibile e a basso consumo energetico, miglioramento della qualità dell’aria attraverso la progressiva riduzione del traffico veicolare privato, l’adozione di innovative politiche energetiche. Costruire la nuova Bergamo significa soprattutto riqualificare aree dimesse e abbandonate, ricucendo fratture storiche del suo tessuto urbano come quella dello scalo ferroviario (Progetto Portasud). La nostra idea di Città trova corrispondenza nel Piano di Governo del Territorio (PGT) adottato dall’Amministrazione Bruni, che dovrà essere attuato attraverso il mantenimento dell’Ufficio di Piano, l’auspicabile unificazione di alcuni servizi inerenti le politiche del territorio (Edilizia, Urbanistica, Politiche della Casa), un miglior coordinamento di tutti settori comunali coinvolti (Lavori Pubblici/Infrastrutture,Ecologia e Traffico), oltre che con un monitoraggio annuale e triennale sull’avanzamento e una azione coerente tra Documento di Piano e Piano dei Servizi. Il Patto con i cittadini. Governare lo sviluppo della Città significa: • garantire, nei complessi processi di trasformazione delle aree urbane, il preminente interesse pubblico predisponendo strumenti che rafforzino la capacità contrattuale della Pubblica Amministrazione nei confronti dei pur legittimi interessi particolari. L’intervento degli operatori finanziari e immobiliari deve garantire l’apporto di risorse economiche necessarie per dotare la città di servizi pubblici, aree verdi e spazi pubblici in linea coi migliori standard europei.. Obiettivi da consolidare sono la trasparenza, efficienza e l’imparzialità della pubblica amministrazione. • realizzare il progetto di cintura verde previsto dal PGT per creare nuove aree verdi e connessioni ambientali e paesaggistiche di pregio. Centrale nello sviluppo della Città sarà il ruolo degli interventi sull’ambiente con l’individuazione delle così dette Stanze verdi e della Cintura Verde, vero e proprio Parco lineare che li collega favorendone la fruibilità. Per rendere effettivo tale ambizioso progetto di riqualificazione ambientale assumerà ruolo cardine l’importane strumento della perequazione urbanistica, permettendo di rendere in tal modo l’intero progetto efficace anche da un punto di vista economico finanziario. Tre sono le Stanze individuate: Parco della Trucca di circa 30 ettari, Parco di Porta Sud di circa 60 ettari e Parco della Martinella di circa 25 ettari. Oltre a questi vogliamo una forte implementazione dell’offerta verde di quartiere attraverso la realizzazione diffusa sul territorio cittadino di oltre 20 parchi maggiori di non meno di un ettaro, oltre a 25 giardini e all’ampliamento, laddove possibile, di quelli esistenti. Un investimento così rilevante sul verde pone problemi di gestione e di sostenibilità economica, che debbono essere superati creando uno speciale fondo di accantonamento sugli oneri di urbanizzazione e con l’adozione di nuove forme di convenzionamento anche con nuovi soggetti : agricoltori, cooperative, etc. • promuovere il trasporto pubblico e l’intermodalità ferro-gomma, affiancando al tram delle Valli, di prossima inaugurazione, lo sviluppo della rete tramviaria e l’uso metropolitano delle linee ferroviarie locali. Vogliamo incentivare e promuovere la mobilità dolce rendendo più sicure le strade esistenti completando la creazione delle Zone 30, e aumentando la rete dei percorsi ciclo pedonali per consentire il collegamento tra i quartieri e i servizi in essi presenti, e garantire la connessione con i parcheggi di interscambio. • mantenere la costante attenzione ai temi della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, favorendo l’impiego di metodologie costruttive rispondenti ai principi della sostenibilità ambientale, della bioarchitettura e dell’efficienza energetica. • riqualificare le aree degradate della città attraverso una molteplicità di azioni quali: abbellimento e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici, incentivi a chi intende effettuare opere di manutenzione edilizia, insediamento di nuove funzioni pubbliche e collettive di diversa scala nei quartieri, controllo del territorio con presidi fissi della polizia locale. Un insieme di interventi condivisi che aiutino i cittadini a vivere di più gli spazi pubblici ed a trattare i luoghi della città (le strade e le piazze) come se fossero la propria casa comune. • Sottoporre le scelte pubbliche in materia di governo del territorio a processi partecipativi, che nel rispetto dell’interesse generale e delle prerogative del Consiglio Comunale, possano acquisire istanze e proposte provenienti dalla cittadinanza. 4.2 La rete delle infrastrutture Nuove tramvie e linee ferroviarie Nell’ambito del disegno strategico che questa Amministrazione si è data e che è configurato nel PUM, e fatto proprio dal PGT il trasporto pubblico su ferro è una delle principali azioni per affrontare il problema della riduzione del congestionamento del traffico privato sulla e nella città. Gli interventi individuati riguardano: i tratti tramviari delle Valli fino ad Albino e fino ad Almè e il tratto urbano Corridoni-Nuovo Ospedale, il tram-treno Ponte S. Pietro- Bergamo-Albano, l’uso metropolitano della Bergamo-Treviglio, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio, della linea ferroviaria Milano-Bergamo. L’insieme di questi interventi sono congruenti con i requisiti funzionali cui deve rispondere il sistema di trasporto pubblico nella prospettiva di una mobilità più sostenibile per realizzare una rete di trasporto pubblico veramente utile alla città e al territorio della Grande Bergamo. E’ evidente che per definire le priorità occorre una attenta valutazione ed analisi economica-funzionale, la priorità deve andare alla realizzazione delle linee che possono servire zone già fortemente urbanizzate, dove vi sono funzioni forti di tipo direzionale e di servizi, dove vi è una forte concentrazione di utenti residenti e di fruitori, e non vi è dubbio che la città capoluogo è il centro funzionale di questo sistema e la tramvia urbana risponde a queste caratteristiche. Ma anche la realizzazione del collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto di Orio, è l’altro obiettivo prioritario che la comunità bergamasca deve attuare nei prossimi anni, se vuole dare alla nostra città e alla provincia, un’occasione per favorire nuove opportunità di sviluppo per le attività economico-produttive, turistiche e sociali. Il collegamento ferroviario con Orio assume una priorità strategica rispetto ad altre opere infrastrutturali da prevedere nelle altre provincie lombarde. Visto anche l’ampio consenso nei confronti di quest’opera da parte di tutte le forze politiche, sociali economiche del territorio, è necessario dare vita ad un comitato promotore, composto da enti pubblici e associazioni economiche e istituzioni finanziarie per promuovere la realizzazione di quest’opera infrastrutturale. Nuove strade Tutto ciò senza dimenticare le necessarie infrastrutture viarie per la risoluzione dei nodi critici della viabilità cittadina quali: la realizzazione della Tangenziale Nord, attraverso la naturale prosecuzione della circonvallazione Fabriciano verso la Valbrembana , con la realizzazione di una bretella (tunnel) sotto Valtesse, per il superamento del nodo di Pontesecco, e la realizzazione della strada penetrante da est Gorle-Pedrengo. La realizzazione inoltre delle bretelle di collegamento tra Asse interurbano e Borgo palazzo (già progettata e in via di realizzazione) e il collegamento tra asse interurbano e circonvallazione, per togliere il traffico da Boccalone, Campagnola e Colognola, nonché la risistemazione del nodo autostradale. Aeroporto Ora che il tetto di sviluppo dell’aeroporto è stato definito, è necessario che il dialogo - avviato dall’Amministrazione Bruni all’interno della Società di gestione dello scalo aeroportuale in favore di una vera compatibilità ambientale - continui. Il monitoraggio dei dati relativi all’inquinamento acustico tramite un numero adeguato di centraline, gli interventi sulle strutture pubbliche e gli incentivi per l’adeguamento su quelle private per la mitigazione ambientale, il rispetto degli orari di sorvolo notturno ed un serio studio epidemiologico dell’impatto sulla salute pubblica rispetto all’inquinamento atmosferico, costituiscono i punti di maggior attenzione da perseguire. Il collegamento su ferro dell'aeroporto di Orio al Serio con la stazione ferroviaria di Bergamo è un obiettivo strategico per il prossimo mandato amministrativo. 4.3 Una rete di accessi Wi-Fi gratuiti ad Internet Per favorire l'accesso ad Internet, il PD propone che l'Amministrazione comunale promuova la realizzazione nelle principali aree pubbliche e nei più importanti luoghi di ritrovo della città di una serie di Hot Spot (aree dove un provider di accesso per rete wireless consente di collegarsi ad Internet) gratuiti. Gli Hot Spot potrebbero costituire il nucleo di una rete federata aperta alle reti di privati o di altre istituzioni (l'Università, L'idea di base è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteche, istituzioni, centri sociali, centri sportivi e ricreativi. 4.4 Un sistema integrato di offerta di servizi per una Bergamo policentrica Nella nostra città è in atto una forte competizione tra sistemi integrati di offerta di servizi. Sia tra quelli interni ed esterni al tessuto urbano, ma anche tra quelli presenti nelle diverse zone e quartieri della città. La forza attrattiva dei centri esterni al tessuto urbano è data soprattutto dalla pianificazione fortemente centralizzata dell’accessibilità, dell’offerta di servizi e della sua promozione. Questi concetti devono essere necessariamente ripresi se si vuole mantenere, anche nei centri urbani, un sistema di servizi che sia in grado di competere e quindi di mantenere una propria capacità attrattiva. Le esperienze in atto in attuazione del Piano dei tempi e degli orari e del Bando Regionale sui Distretti del commercio vanno in questo senso. Necessario appare però sviluppare la consapevolezza di tutti coloro che hanno poteri decisionali sia a livello politico, che tecnico – operativo, che solo attraverso progetti condivisi sarà possibile conseguire obiettivi prefissi. Il grado di coesione che si riuscirà a realizzare misurerà anche la capacità e la volontà dell’Amministrazione di perseguire gli obiettivi enunciati. All’interno del sistema dei servizi, il commercio gioca un ruolo di grande rilievo sia per le funzioni che esso assolve in campo economico, che in quanto promotore di relazioni sociali. Non a caso le zone in cui maggiore è la presenza del commercio sono anche quelle che presentano un maggior valore economico, una migliore qualità urbana ed una migliore vivibilità. In questo senso è necessario creare le condizioni per una presenza articolata e coordinata di medie strutture di vendita con gli esercizi di vicinato. Inoltre lo sviluppo di Porta Sud rappresenterà l’occasione per cogliere e rispondere alle esigenze delle diverse fasce della popolazione. Il terzo centro cittadino dovrà pertanto proporsi con un’offerta di servizi, anche commerciali e di intrattenimento, mirati a soddisfare le esigenze di coloro che vi transiteranno per accedere al centro di interscambio previsto, di coloro che vi andranno ad abitare o a svolgere un’attività lavorativa, ma soprattutto pensati in funzione delle esigenze della fascia giovanile della popolazione. Bisognerà evitare il rischio di creare un doppione inutile di quanto già esiste nell’attuale centro direzionale e commerciale ed anzi si dovrà realizzare uno stretto coordinamento ed integrazione tra i sistemi di servizi dei tre centri urbani per una più efficace promozione dell’intera città. In sintesi quindi: • creare un centro in ogni quartiere caratterizzato da: a) concentrazione dell’offerta di servizi; b) accessibilità e parcheggi; c) qualità urbana elevata; d) in cui vi sia anche spazio per l’organizzazione di eventi. • sviluppare e ampliare la presenza dei Distretti del Commercio in ogni zona o quartiere della città • Città Alta, Centro commerciale e direzionale, Porta Sud come sistema unico per un’offerta di servizi di grande attrattività in funzione non solo dei residenti, ma anche della popolazione dell’intera provincia e dei flussi turistici. 5. LA GESTIONE DEL COMUNE La partecipazione del cittadino alla vita e alle scelte amministrative del comune è un diritto che l’organizzazione dell’ente locale deve favorire e deve essere in grado di valorizzare. Per questa ragione il PD di Bergamo vuole porre il cittadino al centro delle sue proposte per quanto riguarda la gestione dell'istituzione comunale. Il comune dovrà decentrare in 4 nuclei polifunzionali gli sportelli di servizio e di informazione del cittadino: • nei quattro luoghi della città, decentrati e facili da raggiungere a piedi in bici o con i mezzi pubblici, un cittadino potrà trovare i servizi anagrafici, i vigili di quartiere, l’ufficio relazioni con il pubblico, lo sportello unico per il rilascio di permessi e licenze, un primo punto di contatto con i servizi sociali, uno sportello INTERNET per usare le funzioni di posta elettronica, di democrazia e di servizi disponibili in rete con accesso facilitato anche per chi non ha queste possibilità a casa. • questi uffici non saranno più solo in centro città e che non dovrà essere più il cittadino a fare il giro degli sportelli o degli assessorati per una pratica. Sarà l’organizzazione interna a far girare la pratica tra gli uffici di competenza, chiamando il cittadino alla fine del percorso. • il comune dovrà pensare a formare adeguatamente il personale allo sportello per un ascolto-aiuto alle persone con più difficoltà a rivolgersi agli uffici e contemporaneamente potrà impiegare meglio le competenze specialistiche per lavorare in modo più celere sulla pratica senza dover disperdersi nel fornire informazioni generiche. L’amministrazione dovrà porre il cittadino anche al centro del processo decisionale dei diversi problemi amministrativi, valorizzando anche le critiche verso un miglioramento della qualità della decisione da prendere. Ciò significa avere organismi amministrativi intermedi tra consiglio comunale e cittadini (a partire dalle tre Circoscrizioni recentemente istituite) che si fanno carico dell’ascolto dei cittadini, ma si fanno carico anche di approfondire i problemi sollevati cercando possibili sintesi operative. L’impegno del PD sarà di fare in modo che questi organismi non siano luogo di scontri politici sterili e pretestuosi, ma siano luogo di confronto sui problemi e non su chi li solleva o un’arma usata per altri fini. Non vediamo la partecipazione dei cittadini come uno spot o come un’iniziativa mordi e fuggi: pensiamo che la partecipazione dei cittadini sia un elemento continuo e costante, un modo di essere dell’amministrazione. Le decisioni devono essere prese in tempi certi e che deve essere chiara la responsabilità di chi le assume. Una responsabilità a cui nessuno si può sottrarre, anche il singolo cittadino, poiché ogni proposta implica sempre una scelta di spesa in un settore e di non spesa in un altro, le risorse economiche e umane sono limitate. Le scelte di priorità devono essere proprio quelle più partecipate per non dare modo che la decisione sia condizionata solo da quelli che gridano di più o sono più visibili all’opinione pubblica. Il cittadino al centro dell’amministrazione comunale di Bergamo è la scelta di agire in modo trasparente perché ogni cittadino sia consapevole e responsabile nel suo piccolo della vita della città. Una città che ognuno deve sentire un po’ come sua e per questo trova motivo a interessarsi e a proporre soluzioni amministrative. Una città in cui chi è chiamato ad amministrare valorizza le relazioni umane e le conoscenze diffuse sul territorio per rendere qualitativamente migliori le sue scelte. Una città che promuova l’idea che uniti, con lo sforzo di tutti, si possono affrontare e superare anche i problemi più difficili, ma da soli non si va da nessuna parte, specialmente quando si è cittadini fragili.
| |
Scrivi un commento